Avviene tutto per caso.

   


domenica, 26 luglio 2009
 

Qui dove il tempo è infinito, dove il tempo scorre lentamente senza la benchè minima traccia che un limite da qualche parte possa esistere, a volte i pesci salgono fin su in superficie, e allora qualche uccello pensa bene di approfittarne, si lancia all'arrembaggio e affonda il becco nell'acqua velocemente, picchiettandola più volte. Quasi sempre, i pesci di questo tipo si muovono singolarmente, galleggiando immobili a pochi centimetri dalla superficie. Quelli che si muovono in gruppo, invece, simili a una scia, al contrario stanno attenti a nuotare a una certa distanza dalla superficie, lasciando salire solo delle piccole perle trasparenti, che non sono altro che i loro respiri. Ogni volta che Bianca andava al porto, osservando per ore e ore l'acqua immobile tra una barca e l'altra, se ne chiedeva il motivo: perchè i singoli pesci sono attirati di più dalla superficie?


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mercoledì, 22 luglio 2009
 

Ci stiamo tormentando per mangiare questa mela.
Ma sono felice così. Un giorno i tuoi occhi mi salveranno, un giorno con un tonfo cadrà ogni barriera. Riuscirò a evadere, esisteranno miracoli su questa terra.
Ho trovato il modo per tenerti con me per sempre.
Nei campi sono maturi i chicchi più acerbi. Al di là della viola alba e dei tramonti rossi, ci attendono viaggi oltreoceano, parlando di notte sottovoce.
Non rimane altro che iniziare a scrivere.
 

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lunedì, 20 luglio 2009
 

Alla fine il signore del primo piano ha vinto.

Un signore basso, tarchiato, con i capelli rossi e una camicia bianca anche d'inverno. Non è più lui a fermarsi per strada, ad ascoltare le note dei miei spartiti, le battute monotone dei miei esercizi da una sottile finestra di vetro del quarto piano. Sono io a fermarmi sotto il suo balcone, mentre torno a casa, e a rimanere malinconicamente incantata dai suoi accordi al pianoforte. Da anni avevo intrapreso questa sorta di sfida, una dura lotta per cui dovevo diventare sempre più brava, ma alla fine ha vinto lui.

Dopo questa sorta di sfida, è scattata allora una sorta di vendetta: memorizzerò tutti i grandi nomi della musica classica, mi dissi. Nel realizzare questo intento gran parte ha avuto uno dei regali più recenti: un tenero giradischi più l’intera collezione di 33 giri di mia nonna.
Ma continuo a essere insoddisfatta, e continuo a sentirmi trafitta da mille spilli ogni volta che passo sotto quel balcone. Allora per consolarmi mi ricordo di aver fatto una scelta, per quanto amassi la musica. Siccome mi limitava, ho deciso di lasciar perdere.
Così uno dei miei grandi amori se n'è andato via, è stato messo da parte, ma non è scomparso in maniera definitiva. Continua a tornare ogni volta. Ma poi passa.
Adesso è ora di pensare all'altro mio grande amore. Questo però non vuol dire che io abbia in simpatia il signore del primo piano.


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domenica, 19 luglio 2009
 

E' il tempo che scorre lungo i bordi
siamo io e te appoggiati su queste sedie
io e te su queste sedie, ad aspettare...

...e questa pelle attaccata alla mia pelle che stanotte dice
'Stringimi, succederà comunque, perchè è questo che ci aspetta'.

(Massimo Volume)


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venerdì, 17 luglio 2009
 

Accarezzare il viso di lui con un pennello
delineare i fianchi ondulati di lei...
e ad ogni tratto pensare al suo nome:
ho finito la mia prima tela. 

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mercoledì, 15 luglio 2009
 

Io non chiederò niente. Lascerò che siano le acque del deserto a venire da me, e intanto avrò pazienza. Pazienza: non è aspettare nel senso passivo del termine. Pazienza implica azione, consumo di energie impiegate nell'attesa, non immobilità, non indolenza, non apatia.
Resterò qui e avrò pazienza, come in tutte le cose meravigliose, che crescono con lentezza.

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domenica, 12 luglio 2009
 

Come quando ascolto jazz, oppure penso a certi libri.
Come quando sono in treno, un giorno d'inizio estate, e un dente di leone soffiato dal vento mi passa davanti.
Come quando penso ai sette principi e so già quello che la spunterà sempre, anche tra cent'anni.
Come quando in cucina, poggiato su una mensola, guardo quel pacco di pasta al cioccolato pensando che è passato un anno, ormai, e l'occasione per utilizzarlo non l'ho ancora avuta.
Come quando mi metto a desiderare le cose che sono successe una sola volta, che si ripetano all'infinito. Come quando sorrido, pensando che tutte le strade mi portano lì.


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sabato, 11 luglio 2009
 

A volte mi domando dove sei finita. Se eri tutta un'invenzione, gioco della mia fantasia, o se in parte sei esistita. Ogni tanto questo dubbio mi tormenta, e rimbalza indietro tra i corridoi della mia mente, fino a quando mi ritrovo fuori il tuo portone, quel grande palazzo in Via Filangieri, e sul citofono controllo se c'è il tuo cognome, ma tanto non c'è mai. Ho provato a cercarti più volte. Chissà come sta tua nonna, nella sua pelliccia zembrata con gli occhiali da sole fuxia, chissà se scrivi ancora lunghi monologhi sulla tua moleskine, di notte, quando non riesci a dormire, parlando a te stessa come un'amica, chissà se tutto quello che mi hai raccontato erano bugie, chissà se muori ancora dalla voglia di incontrare Woody Allen, se hai già girato il tuo primo film, se alla fine Francesco ce l'ha fatta a innamorarsi di te, e se ci reincontreremo. E se ti avessi soltanto sognata, immaginata? Avresti potuto tranquillamente essere il personaggio di un racconto. Funzioneresti anzi alla perfezione. Nel caso in cui davvero non fossi esistita, credo che avrei dovuto inventarti in tutte le tue combinazioni, i tuoi discorsi, le tue idee. Nel caso opposto, potrei sempre riservare per un futuro prossimo quest'avventura: partire dai pochi indizi che ho, per ritrovarti.


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giovedì, 09 luglio 2009
 

finalmente ho fatto una cosa che volevo fare da tempo: comprare una tela bianca per dipingere. E' dall'anno scorso, in realtà, che ho un'immagine ben chiara in mente, da immortalare con un po' di inchiostro nero. Quando provo a spiegare di che si tratta, nessuno riesce a immaginare cosa possa veramente essere. Neanche io ho capito bene in effetti. So solo che mi venne in mente una volta, all'università, mentre seguivo una lezione di storia del cinema, e da allora ho pensato che non sarebbe stato affatto male riportarla su una tela.


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martedì, 07 luglio 2009
 

Da qualche giorno in casa abbiamo un nuovo piccolo ospite, ma siccome nessuno tra il parentado ha saputo dirmi quale fosse il suo vero nome, Paola, una bambina di sette anni con cui ultimamente trascorro molto tempo, l'ha battezzata "Stella fiorita di petali viola". Effettivamente, oltre ad essere graziosa, questa piantina colpisce proprio per i suoi piccoli boccioli, di un viola tenue, disseminati di petali sottilissimi che, a un occhio un po' più vivace, possono sembrare pallidi raggi di luna. Quando si fa sera, quando la luce è ormai al tramonto, sembra di trovarsi dinnanzi a un piccolo cielo stellato: non si sa se sono stelle cadute dal cielo, o piccole lucciole in volo fuori al mio balcone.

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