Avviene tutto per caso.

   


venerdì, 26 giugno 2009
 

Il cammello

Tu mi lasciavi andare avanti
( a perdifiato, tutto il giorno 
( inseguendo gioia con passi da cerbiatto
e poi mi raggiungevi, la sera
( scardinando un passo dopo l'altro
( imitando il tramonto, con il tuo cilindro in mano.
Era perfetto, allora, come gatti
giocavamo a nascondino...
( e di nuovo, io svelta ti superavo
( in corsa fino a girarmi indietro
...e poi era buio, e tu non c'eri più.

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